Studio Legale Scarpellini

Avvocato per risarcimento incidente stradale in autostrada o tangenziale

Se ti è capitato di rimanere coinvolto in un incidente stradale in autostrada o in tangenziale, sai quanto rapidamente una situazione del genere possa trasformarsi in un evento disastroso. La velocità elevata e il traffico intenso rendono questi sinistri particolarmente rischiosi, con conseguenze sia per l’incolumità delle persone coinvolte sia per i danni materiali ai veicoli.

In questi casi, la responsabilità non sempre ricade esclusivamente sui conducenti: ai sensi dell’articolo 2051 del Codice civile, che disciplina la responsabilità per danno cagionato da cose in custodia, l’ente gestore dell’autostrada o della tangenziale è responsabile dei danni causati da ostacoli, anomalie del manto stradale o cantieri mal segnalati, salvo che provi il caso fortuito, ossia un evento del tutto imprevedibile e inevitabile.

Nelle infrastrutture stradali ad alta velocità, come autostrade e tangenziali, l’ente gestore è tenuto a garantire la sicurezza della rete mediante sorveglianza, manutenzione e interventi tempestivi.

Affrontare da soli le conseguenze di un incidente stradale non è semplice. Affidarsi ad avvocati esperti in risarcimento danni, come lo Studio Legale Scarpellini, significa tutelare i propri diritti e gestire con sicurezza l’intero percorso, dalla ricostruzione del sinistro alla quantificazione del danno, evitando errori che potrebbero compromettere l’esito della richiesta.

Da anni assistiamo le vittime della strada. Responsabilità dell’Ente che gestisce autostrade e tangenziali

Il primo colloquio è gratuito e senza impegno.

Cosa fare subito dopo un incidente in autostrada o tangenziale

Un incidente in autostrada o in tangenziale è un evento particolarmente delicato, perché avviene in un contesto in cui i veicoli vanno ad alta velocità e con rischi che possono essere anche letali per le persone coinvolte.

Subito dopo l’impatto, la priorità assoluta è mettere in sicurezza l’area, fermandosi in una posizione che non esponga a ulteriori pericoli, accendere le luci di emergenza e indossare il giubbotto riflettente prima di scendere dal veicolo. In presenza di feriti, anche se apparentemente lievi, è opportuno allertare immediatamente i soccorsi e le forze dell’ordine.

Fatto ciò, se le condizioni del traffico lo consentono, si possono raccogliere le prime informazioni utili e documentare l’accaduto con fotografie o video, annotare la posizione dei mezzi e verificare la presenza di eventuali testimoni.

Raccogliere tempestivamente i dati sullo stato della strada può essere determinante per stabilire la responsabilità dell’ente gestore ai sensi dell’art. 2051 c.c., qualora l’incidente sia stato causato da ostacoli, buche o segnaletica carente.

In una situazione così complessa, appare chiara la necessità di rivolgersi ad avvocati specializzati in risarcimento da incidente stradale.

Tipologie di incidenti più frequenti in autostrada e tangenziale

Gli incidenti che avvengono in autostrada o in tangenziale presentano caratteristiche diverse rispetto a quelli che si verificano sulle strade urbane. Tra le tipologie più frequenti rientrano i tamponamenti, spesso causati da distrazioni, mancato rispetto delle distanze di sicurezza e frenate improvvise.

Non sono rari gli incidenti a catena in ore di punta o in condizioni di traffico rallentato, a causa di manovre improvvise, cambi di corsia e reazioni a catena che rendono difficile individuare le responsabilità. Altri incidenti frequenti riguardano le uscite di strada o le collisioni con guardrail, spesso in caso di meteo avverso o perdita di controllo del mezzo, e quelli che coinvolgono mezzi pesanti.

In tutti questi casi, diventa essenziale accertare se le condizioni della strada, come buche, detriti o segnaletica difettosa, abbiano contribuito all’evento.

Responsabilità dell’Ente Gestore: cantieri e insidie stradali

La gestione dell’infrastruttura di autostrade e tangenziali comporta per l’ente gestore obblighi di custodia, vigilanza e manutenzione, ai sensi dell’articolo 2051 del Codice civile. La norma stabilisce che chi ha la custodia di una cosa è responsabile dei danni da essa causati, salvo provi il caso fortuito. Ciò implica che l’ente deve garantire costantemente la sicurezza della carreggiata, delle barriere, della segnaletica e dei cantieri temporanei.

In Italia, la responsabilità della custodia delle strade extraurbane, tangenziali e autostrade è attribuita a diversi soggetti: le concessionarie autostradali per le autostrade a pedaggio, ANAS per le strade statali e regionali, e gli enti locali per le tangenziali urbane. Ciascuno di questi soggetti risponde dei danni provocati da ostacoli, anomalie del manto stradale o segnaletica carente.

La giurisprudenza ha chiarito che la responsabilità dell’ente è oggettiva e non può essere limitata a controlli sporadici o manutenzioni programmate. Numerose sentenze della Cassazione hanno chiarito che l’ente deve intervenire tempestivamente per rimuovere ostacoli, ripristinare il manto stradale e garantire una corretta segnalazione dei cantieri. Il mancato adempimento di tali obblighi configura una responsabilità diretta.

Il concetto di “cosa in custodia” comprende non solo il manto stradale o le barriere, ma anche ostacoli imprevisti come detriti, oggetti caduti da veicoli, segnaletica provvisoria, illuminazione insufficiente o restringimenti di carreggiata non adeguatamente segnalati. In presenza di tali condizioni, se si verifica un incidente, l’ente è tenuto a risarcire i danni subiti dai conducenti, a meno che dimostri che l’evento fosse completamente imprevedibile e inevitabile.

Accanto alla responsabilità per fatto della cosa in custodia, la giurisprudenza riconosce anche un possibile profilo di responsabilità contrattuale dell’ente gestore, derivante dal rapporto che si instaura con l’utente attraverso il pagamento del pedaggio, dal quale discende l’obbligo di garantire condizioni di sicurezza adeguate alla circolazione.

La dottrina e la giurisprudenza evidenziano, inoltre, che la responsabilità dell’ente si estende anche alla gestione dei cantieri temporanei, che devono essere adeguatamente protetti e segnalati. La prova del caso fortuito grava sull’ente, mentre la vittima deve dimostrare il danno e il nesso causale con la cosa in custodia. L’ente è quindi tenuto a un dovere di diligenza rafforzata, con controlli continui, interventi rapidi e gestione rigorosa di cantieri e segnaletica, pena la responsabilità civile oggettiva per gli incidenti verificatisi sulla rete stradale.

Infortuni sul lavoro “in itinere” e sinistri autostradali

Se le condizioni della strada hanno contribuito all’incidente, l’ente gestore è chiamato a rispondere dei danni anche nei casi degli infortuni sul lavoro in itinere, quando il sinistro si verifica durante il tragitto casa-lavoro o lavoro-casa, o comunque in occasione dello svolgimento dell’attività lavorativa.

Macrolesioni e assistenza ai familiari delle vittime della strada

Quando un incidente in autostrada provoca la morte, lesioni gravissime o macrolesioni, le conseguenze non riguardano solo la vittima, ma coinvolgono profondamente anche il nucleo familiare. Situazioni di grave invalidità permanente, perdita dell’autonomia o necessità di assistenza continua comportano rilevanti profili di responsabilità civile, con diritto al risarcimento del danno biologico, patrimoniale e morale.

La quantificazione deve includere anche il danno da perdita o grave compromissione del rapporto parentale, secondo i principi consolidati dalla giurisprudenza sulla tutela dei familiari delle vittime di reati o incidenti stradali.

Il ruolo dell’avvocato nei risarcimenti complessi e nel calcolo del danno

Il ruolo dell’avvocato specializzato in risarcimento danni è centrale nei sinistri in autostrada e tangenziale, soprattutto quando entra in gioco la responsabilità dell’ente gestore. Non si tratta solo di gestire i rapporti con le compagnie assicurative, ma di coordinare consulenze tecniche, valutazioni medico-legali e accertamenti necessari a ricostruire la dinamica del sinistro e il ruolo dell’ente nella causazione del danno.

Rivolgersi allo Studio Legale Scarpellini fin dalle prime fasi dopo l’incidente consente di gestire correttamente ogni passaggio, dalla raccolta alla conservazione del verbale delle forze dell’ordine, dei referti medici e delle dichiarazioni dei testimoni.

Grazie al nostro approccio scrupoloso e alla competenza maturata, molte vittime della strada sono riuscite a tutelare pienamente i propri diritti e hanno ottenuto un risarcimento proporzionato al danno subito.

Immagine di Avv. Roberta Scarpellini

Avv. Roberta Scarpellini

L'Avvocato Roberta Scarpellini è specializzata nella negoziazione stragiudiziale e giudiziale per garantire il giusto risarcimento alle vittime di incidenti stradali con lesioni gravi, gravissime e mortali. È anche Presidente dell'Associazione NEVRA, che si focalizza sul riconoscimento medico-legale del danno neuropatico. Lo studio legale Scarpellini offre assistenza completa, dalla valutazione dei danni alla trattativa per il risarcimento, assicurando un'approfondita tutela legale e giuridica per i suoi assistiti.

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