Studio Legale Scarpellini

Danni al neonato causati da distacco della placenta

Il distacco della placenta è un evento ostetrico raro ma di estrema gravità che può compromettere in modo significativo la salute della madre e del neonato. Quando tempestività o accuratezza delle cure vengono meno, le conseguenze sul bambino e sulla donna possono essere devastanti.

Sono Roberta Scarpellini, avvocato specializzato in risarcimento danni da malasanità a Milano, e da anni affianco le famiglie vittime di malpractice medica, aiutandole a far valere i propri diritti e ottenere il massimo risarcimento danni.

Distacco della placenta: cos’è e possibili conseguenze sulla donna e sul bambino

Il distacco della placenta, o abruptio placentae, è una complicanza delicata e urgente che può presentarsi durante la gravidanza.

Si tratta di un evento piuttosto raro, con un tasso di incidenza compreso tra lo 0,4% e l’1,5%, ma grave, che mette a rischio il benessere sia della madre che del feto.

Con l’abruptio placentae, la donna è arischio shock emorragico, isterectomia, coagulopatia intravascolare specificamente disseminata (CID), insufficienza renale e infezione intrauterina.

Per il neonato, le conseguenze comprendono parto pretermine, basso peso alla nascita, asfissia perinatale, natimortalità fetale, morte neonatale e complicanze neurologiche.

Impatto del distacco della placenta sulla salute del neonato

I danni al neonato causati dal distacco di placenta possono essere molteplici e di diversa severità.

In particolare, l’abruptio placentae è spesso associato a un aumento del rischio di parto prematuro e alle sue conseguenze, tra cui un punteggio di Apgar più basso, un ridotto peso alla nascita, una maggiore morbilità nel periodo neonatale, una degenza ospedaliera prolungata e la necessità di ricovero in un’unità di terapia intensiva neonatale.

Inoltre, si osserva un incremento del tasso di mortalità e del rischio di complicazioni neurologiche dovute all’ipossia, con possibili esiti a lungo termine quali paralisi cerebrale, ritardo nello sviluppo cognitivo e disabilità permanenti.

Responsabilità medica e diritto al risarcimento in caso di distacco della placenta

Da un punto di vista strettamente giuridico, gli errori commessi da ginecologi o ostetrici possono dar luogo a una forma di responsabilità sanitaria di particolare gravità.

In presenza di un sospetto caso di malpractice medica legato a un distacco di placenta, è pertanto consigliabile non rivolgersi a un avvocato generalista, ma affidarsi a un professionista specializzato in diritto sanitario e responsabilità medica, come l’avvocato Roberta Scarpellini di Milano.

Grazie alla consolidata esperienza maturata in ambito malasanità, l’avvocato Scarpellini è in grado di analizzare con precisione le peculiarità del singolo caso e valutare la fattibilità di un’azione legale, che rimane comunque un percorso impegnativo sia dal punto di vista psicologico che economico.

Con il supporto di un medico legale, eventualmente affiancato da uno specialista, è poi necessario accertare se vi siano stati errori nella diagnosi, nell’esecuzione del trattamento o nella terapia somministrata, e determinare se sussista una responsabilità in capo al medico, all’équipe o alla struttura sanitaria.

Ai fini dell’ottenimento del risarcimento dei danni, si deve infine dimostrare l’esistenza di un nesso di causalità tra la condotta degli operatori sanitari o della struttura e il pregiudizio subito dalla paziente e dal neonato.

Tempi di prescrizione risarcimento danni al neonato per distacco di placenta

In presenza di un errore medico verificatosi durante un distacco di placenta dovuto, ad esempio, a una diagnosi tardiva, a un monitoraggio inadeguato, a una valutazione clinica errata o a ritardi nell’esecuzione del taglio cesareo, i neo-genitori possono adire vie legali per ottenere il risarcimento dei danni subiti dal neonato.

In questi casi, come per qualsiasi errore medico, è fondamentale raccogliere tutta la documentazione e agire con tempestività. Il fattore tempo è, infatti, cruciale per non incorrere nella prescrizione del reato, ma anche per ricostruire gli eventi in modo preciso.

La struttura sanitaria, pubblica o privata, è tenuta a rispondere delle condotte dolose o colpose dei professionisti che vi operano ai sensi degli articoli 1218 e 1228 del Codice civile. La responsabilità è di natura contrattuale, il termine di prescrizione è fissato in anni 10 e spetta alla struttura l’onere di dimostrare l’inevitabilità dei danni riportati dal bambino.

Se l’azione risarcitoria viene rivolta direttamente nei confronti dell’operatore sanitario, la responsabilità è extra-contrattuale (articolo 2043 del Codice civile), i tempi di prescrizione si riducono ad anni 5 e deve essere il paziente a dimostrare non solo il nesso causale tra la condotta e l’evento dannoso, bensì anche la colpa del sanitario intervenuto.

Danni patrimoniali e non patrimoniali risarcibili al neonato per distacco della placenta

I danni risarcibili al neonato per distacco di placenta comprendono voci di natura patrimoniale e non patrimoniale.

Sono incluse nella prima categoria tutte le spese mediche e assistenziali che la vittima dovrà sostenere nel corso della sua vita a causa delle lesioni subite (interventi chirurgici, terapie riabilitative, ausili, medicinali, assistenza continua). Qualora le lesioni risultino tali da precludere lo svolgimento di un’attività lavorativa futura, spetta al danneggiato anche il risarcimento del lucro cessante, calcolato considerando il reddito presumibile che egli avrebbe conseguito in assenza dell’errore medico che lo ha coinvolto.

I danni non patrimoniali comprendono principalmente il danno biologico, morale ed esistenziale.

Il primo si riferisce alla lesione dell’integrità psicofisica del bambino e può avere carattere particolarmente rilevante potendo comportare menomazioni motorie, cognitive e neurologiche permanenti.

A questo si aggiunge poi il danno morale, rappresentato dalla sofferenza interiore ed emotiva che il minore sarà costretto a patire per l’intera esistenza a causa delle conseguenze delle lesioni subite.

Il danno esistenziale è, invece, da intendersi come un peggioramento concreto delle condizioni di vita quotidiana e si distingue dai semplici disagi, fastidi o insoddisfazioni che possono caratterizzare la vita di relazione, in quanto presuppone un patimento di maggiore intensità, tale da incidere in modo significativo sulla sfera personale e sociale dell’individuo.

Questa tipologia di danno, configurandosi come danno-conseguenza, deve essere specificamente allegata e dimostrata ai fini del risarcimento, non potendo mai considerarsi sussistente in re ipsa. In altri termini, è necessario provare, anche mediante presunzioni, che l’errore medico abbia determinato nella vita del paziente (o dei suoi congiunti) un pregiudizio tale da modificare in senso peggiorativo abitudini e relazioni, compromettendo le possibilità di espressione e realizzazione della propria personalità nella dimensione esterna.

Risarcimento danni morte del neonato per distacco di placenta

I congiunti del neonato deceduto a causa del distacco di placenta hanno diritto a inoltrare una richiesta di risarcimento danni.

Danni trasmissibili per eredità

Comprendono il danno biologico e morale. Il primo è riconducibile al peggioramento della salute provato dalla vittima e le persone offese possono essere risarcite per l’effettiva durata della sua sopravvivenza.

Il danno morale si riferisce alla sofferenza psichica provata dalla vittima di malpractice medica, ma è risarcibile solo se si dimostra che la stessa ha potuto  percepire il proprio stato assistendo lucidamente alla fine della sua vita.

Danni risarcibili “iure proprio” dai familiari

Comprendono il danno biologico, morale da perdita del congiunto ed economico.

Il primo deriva dall’alterazione psicofisica del richiedente in conseguenza  della morte del familiare.

Il secondo assume una duplice connotazione. La prima si riferisce a tutte le ripercussioni soggettive che il richiedente ha patito a seguito della privazione del vincolo parentale (dolore, strazio, angoscia).

La seconda riguarda, invece, i riflessi oggettivi della lesione da perdita del congiunto come, per esempio, tutte le compromissioni e gli effetti negativi che l’individuo subisce nell’ambito del suo nucleo familiare, i quali possiedono un autonomo rilievo giuridico indipendentemente dal dolore interiore e dalla sofferenza soggettiva provata.

Infine, il danno economico che comprende le eventuali spese mediche per il trattamento del bambino e le spese direttamente collegate alla sua morte (spese funerarie ecc…).

La gravidanza rappresenta l’inizio di un viaggio unico e denso di emozioni.

Un distacco di placenta può tuttavia trasformare questo momento in una prova difficile, con conseguenze anche gravi per il neonato e la donna.

Sono Roberta Scarpellini, avvocato specializzato in risarcimento danni da malasanità a Milano, e mi impegno a tutelare i diritti del neonato, che non ha voce per difendersi, e quelli dei suoi genitori, offrendo sostegno, competenza e umanità in un momento tanto delicato.

Immagine di Avv. Roberta Scarpellini

Avv. Roberta Scarpellini

L'Avvocato Roberta Scarpellini è specializzata nella negoziazione stragiudiziale e giudiziale per garantire il giusto risarcimento alle vittime di incidenti stradali con lesioni gravi, gravissime e mortali. È anche Presidente dell'Associazione NEVRA, che si focalizza sul riconoscimento medico-legale del danno neuropatico. Lo studio legale Scarpellini offre assistenza completa, dalla valutazione dei danni alla trattativa per il risarcimento, assicurando un'approfondita tutela legale e giuridica per i suoi assistiti.

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