Studio Legale Scarpellini

Dolore neuropatico post-traumatico: sintomi, diagnosi medico-legale e risarcimento

Indice:

Quando il dolore continua anche se gli esami sembrano normali

Dopo un incidente stradale o un trauma importante molte persone si aspettano che il dolore diminuisca gradualmente con il passare delle settimane. In alcuni casi, però, il corpo continua a inviare segnali persistenti: bruciore, formicolii, scosse elettriche, ipersensibilità, fitte improvvise o sensazioni difficili da descrivere.

Spesso accade qualcosa di frustrante.

Gli esami risultano apparentemente normali.
Le immagini radiologiche non mostrano lesioni evidenti.
Le persone attorno tendono a minimizzare.
E anche le vittime stesse iniziano a dubitare della reale natura dei propri sintomi.

In realtà alcuni traumi possono provocare alterazioni del sistema nervoso periferico o centrale capaci di generare un dolore persistente e complesso: il dolore neuropatico post-traumatico.

Si tratta di una condizione spesso difficile da riconoscere nelle prime fasi e che può avere conseguenze molto rilevanti sulla qualità della vita, sul lavoro, sul sonno e sulla sfera psicologica.

Comprendere il dolore neuropatico significa comprendere un tipo di sofferenza che non sempre è immediatamente visibile ma che può diventare profondamente invalidante.

Questa guida nasce con l’obiettivo di spiegare in modo chiaro:

  • che cos’è il dolore neuropatico post-traumatico;
  • quali sintomi può provocare;
  • perché viene talvolta sottovalutato;
  • quali difficoltà emergono nella valutazione medico-legale;
  • come documentare correttamente l’evoluzione clinica;
  • quali aspetti possono incidere sul riconoscimento del danno.

Che cos’è il dolore neuropatico post-traumatico

Il dolore neuropatico è un tipo di dolore causato da una lesione o da un’alterazione del sistema nervoso.

A differenza del dolore muscolare o infiammatorio, che deriva da un danno ai tessuti, il dolore neuropatico nasce quando il nervo stesso viene lesionato, compresso, irritato o alterato.

Dopo un incidente stradale o un trauma importante possono verificarsi:

  • compressioni nervose;
  • stiramenti;
  • lesioni dei nervi periferici;
  • traumi vertebrali;
  • alterazioni radicolari;
  • danni neurologici più complessi.

In alcune situazioni i sintomi compaiono immediatamente.
In altre emergono progressivamente nel corso delle settimane successive al trauma.

Uno degli aspetti più difficili da comprendere è che il dolore neuropatico non sempre è proporzionato alla lesione visibile.

Una persona può presentare esami radiologici relativamente rassicuranti ma continuare a convivere con sintomi intensi e persistenti.

Per questo motivo molte vittime di incidenti si sentono inizialmente non comprese.

Come viene descritto il dolore neuropatico dalle persone

Molte persone che sviluppano un dolore neuropatico dopo un incidente faticano inizialmente a spiegare ciò che stanno provando.

Questo accade perché il dolore neuropatico spesso non assomiglia al dolore tradizionale.

Non viene percepito semplicemente come un dolore muscolare o infiammatorio.

Può invece assumere caratteristiche molto particolari:

  • bruciore;
  • sensazione di corrente elettrica;
  • fitte improvvise;
  • ipersensibilità;
  • sensazione di aghi;
  • intorpidimento;
  • dolore che cambia durante la giornata.

Molte vittime descrivono il disagio come qualcosa di difficile da spiegare anche ai medici o ai familiari.

Ed è proprio questa natura “anomala” del dolore neuropatico che spesso porta a sottovalutarlo nelle prime fasi.

Le sensazioni più frequentemente riferite

  • Bruciore continuo
  • Sensazione di scosse elettriche
  • Formicolii persistenti
  • Pelle particolarmente sensibile
  • Dolore che aumenta durante la notte
  • Sensazione di punture o aghi
  • Intorpidimento di alcune aree
  • Fastidio provocato da stimoli lievi
  • Dolore irradiato lungo un arto
  • Sensazione di rigidità neurologica

In alcuni casi il dolore può essere intermittente.
In altri diventa costante e progressivamente invalidante.

Quando TAC e risonanza sembrano normali

Una delle situazioni più frustranti per molte persone consiste nel continuare ad avere sintomi persistenti nonostante esami apparentemente rassicuranti.

Molte vittime raccontano di sentirsi dire:

  • “non emerge nulla di importante”;
  • “gli esami sono normali”;
  • “probabilmente passerà”;
  • “non ci sono lesioni significative”.

In realtà alcune alterazioni neurologiche possono essere difficili da identificare soprattutto nelle prime fasi successive al trauma.

Inoltre il dolore neuropatico non sempre presenta una corrispondenza immediata con il livello di danno visibile agli esami radiologici.

Per questo motivo il quadro clinico complessivo, l’evoluzione dei sintomi e la valutazione neurologica possono assumere grande importanza.

Molte persone iniziano a comprendere la reale natura del problema soltanto dopo mesi di accertamenti.

Quali sono i sintomi più frequenti

Il dolore neuropatico può manifestarsi in modi molto diversi da persona a persona.

Alcuni sintomi vengono descritti come strani, anomali o difficili da spiegare. Ed è proprio questa caratteristica che spesso porta a sottovalutarli.

I sintomi più comuni includono

  • Bruciore persistente
  • Formicolii continui o intermittenti
  • Sensazione di scosse elettriche
  • Ipersensibilità al contatto
  • Dolore pungente o trafittivo
  • Intorpidimento
  • Sensazione di freddo o caldo anomalo
  • Riduzione della sensibilità
  • Sensazione di punture
  • Dolore che peggiora durante la notte
  • Fastidio provocato da stimoli normalmente innocui
  • Dolore irradiato lungo un arto

In alcuni casi il dolore neuropatico può diventare cronico e modificare profondamente la quotidianità della persona.

Anche attività semplici come dormire, guidare, stare seduti a lungo o mantenere una posizione possono diventare difficili.

Perché il dolore neuropatico viene spesso sottovalutato

Una delle principali difficoltà legate al dolore neuropatico riguarda il fatto che i sintomi non sempre trovano una corrispondenza immediata negli esami diagnostici tradizionali.

Questo può generare un problema molto delicato.

La persona prova dolore reale e persistente, ma fatica a dimostrarlo nelle fasi iniziali.

Molte vittime raccontano di sentirsi dire:

  • “gli esami sono normali”;
  • “non emerge nulla di significativo”;
  • “probabilmente è stress”;
  • “passerà con il tempo”.

In realtà alcune lesioni neurologiche possono essere difficili da identificare soprattutto nelle prime settimane successive al trauma.

Inoltre il dolore neuropatico può evolvere progressivamente.

Per questo motivo il monitoraggio clinico nel tempo assume spesso un’importanza fondamentale.

Dolore neuropatico dopo colpo di frusta

Il colpo di frusta rappresenta una delle situazioni traumatiche più frequentemente associate a sintomi persistenti di tipo neuropatico.

Dopo un trauma cervicale alcune persone iniziano a sviluppare:

  • dolore irradiato alle braccia;
  • formicolii;
  • alterazioni della sensibilità;
  • bruciore;
  • rigidità persistente;
  • fastidi neurologici intermittenti.

In alcuni casi i sintomi compaiono immediatamente.
In altri emergono progressivamente nel corso delle settimane successive all’incidente.

Uno degli aspetti più delicati riguarda il fatto che il dolore cervicale post-traumatico può inizialmente sembrare un semplice problema muscolare.

Quando però compaiono:

  • scosse;
  • sintomi irradiati;
  • alterazioni della sensibilità;
  • dolore persistente;

può essere necessario approfondire il quadro neurologico.

Il dolore neuropatico associato a traumi cervicali può incidere fortemente sulla quotidianità, soprattutto quando interferisce con:

  • sonno;
  • lavoro;
  • concentrazione;
  • guida;
  • mantenimento della postura.

Le principali cause post-traumatiche

Il dolore neuropatico può comparire in seguito a diversi tipi di trauma.

Incidenti stradali

Gli incidenti automobilistici rappresentano una delle cause più frequenti.

Traumi da impatto, compressioni, stiramenti cervicali e lesioni vertebrali possono determinare alterazioni neurologiche persistenti.

Colpo di frusta

In alcuni casi il trauma cervicale può provocare sintomi irradiati agli arti superiori oppure disturbi sensitivi persistenti.

Incidenti motociclistici

Gli incidenti in moto possono causare lesioni particolarmente complesse:

  • schiacciamenti;
  • lesioni periferiche;
  • danni agli arti;
  • traumi multipli.

Traumi vertebrali

Le alterazioni delle radici nervose o del rachide possono generare sintomi persistenti difficili da trattare.

Compressioni nervose post-traumatiche

Anche dopo la fase iniziale del trauma possono svilupparsi compressioni o alterazioni neurologiche progressive.

La differenza tra dolore neuropatico e dolore muscolare

Molte persone faticano a distinguere il dolore neuropatico da un dolore muscolare tradizionale.

Il dolore muscolare tende generalmente a:

  • migliorare con il riposo;
  • essere localizzato;
  • diminuire gradualmente;
  • avere caratteristiche infiammatorie.

Il dolore neuropatico invece viene spesso descritto come:

  • bruciante;
  • elettrico;
  • pungente;
  • irradiato;
  • imprevedibile;
  • persistente.

Può inoltre essere associato a:

  • alterazioni della sensibilità;
  • ipersensibilità;
  • formicolii;
  • sensazioni anomale.

Comprendere questa differenza è importante sia dal punto di vista clinico sia da quello medico-legale.

Quando i sintomi compaiono dopo settimane o mesi

Uno degli aspetti più complessi del dolore neuropatico post-traumatico è che i sintomi non sempre compaiono immediatamente.

In alcune situazioni:

  • il dolore evolve gradualmente;
  • alcuni disturbi emergono solo dopo la fase acuta;
  • il sistema nervoso sviluppa alterazioni progressive;
  • la persona inizia a percepire sintomi persistenti nel tempo.

Questo può creare difficoltà nella ricostruzione del nesso causale con il trauma originario.

Per questo motivo la documentazione clinica e la continuità degli accertamenti diventano molto importanti.

Diagnosi e difficoltà diagnostiche

La diagnosi del dolore neuropatico richiede spesso un approccio multidisciplinare.

Non esiste sempre un singolo esame capace di spiegare completamente il quadro clinico.

La valutazione può includere:

  • visita neurologica;
  • esame clinico;
  • elettromiografia;
  • risonanza magnetica;
  • valutazione della sensibilità;
  • ricostruzione temporale dei sintomi.

In molti casi è proprio l’evoluzione clinica nel tempo a fornire gli elementi più significativi.

Questo è uno degli aspetti più delicati anche nelle valutazioni medico-legali.

Perché molte persone si sentono non credute

Una delle conseguenze più difficili del dolore neuropatico post-traumatico riguarda la sensazione di non essere compresi.

Quando il dolore non è immediatamente visibile:

  • familiari;
  • conoscenti;
  • datori di lavoro;
  • compagnie assicurative;
  • perfino alcuni professionisti;

possono faticare a comprendere la reale intensità della sofferenza.

Molte persone raccontano di sentirsi costrette a spiegare continuamente i propri sintomi.

Questo accade soprattutto quando:

  • gli esami sembrano normali;
  • il dolore è variabile;
  • i sintomi non sono costanti;
  • il problema non produce segni esterni evidenti.

Nel tempo questa situazione può generare:

  • frustrazione;
  • isolamento;
  • senso di sfiducia;
  • disagio psicologico;
  • difficoltà relazionali.

Comprendere il dolore neuropatico significa comprendere che non tutte le sofferenze sono immediatamente visibili.

Il problema delle lesioni invisibili

Le lesioni invisibili rappresentano una delle questioni più difficili da affrontare per chi soffre di dolore neuropatico.

Quando il danno non è immediatamente evidente:

  • la persona può sentirsi non creduta;
  • il dolore viene talvolta minimizzato;
  • il percorso diagnostico diventa più lungo;
  • aumenta il disagio psicologico;
  • cresce il senso di isolamento.

Molte vittime raccontano di avere difficoltà a spiegare ciò che provano.

Il dolore neuropatico può infatti avere caratteristiche molto diverse dal dolore tradizionale.

Ed è proprio questa diversità a renderlo spesso difficile da comprendere anche socialmente.

L’impatto sulla vita quotidiana

Il dolore neuropatico persistente non incide soltanto sul piano fisico.

Può influenzare profondamente:

  • sonno;
  • concentrazione;
  • vita lavorativa;
  • relazioni personali;
  • attività quotidiane;
  • stabilità emotiva.

In alcuni casi il dolore cronico modifica completamente le abitudini della persona.

Attività considerate normali prima del trauma possono diventare molto faticose:

  • guidare;
  • stare seduti;
  • mantenere determinate posture;
  • dormire regolarmente;
  • praticare attività sportive;
  • lavorare molte ore consecutive.

Quando il dolore persiste nel tempo può inoltre comparire una forte componente psicologica legata:

  • alla frustrazione;
  • alla perdita di autonomia;
  • alla paura di non migliorare;
  • alla sensazione di non essere compresi.

Il ruolo della documentazione clinica

Nel dolore neuropatico la documentazione clinica assume spesso un’importanza decisiva.

Documentare in modo accurato:

  • la comparsa dei sintomi;
  • la loro evoluzione;
  • gli accertamenti effettuati;
  • le visite specialistiche;
  • le limitazioni funzionali;
  • le terapie eseguite;

può essere fondamentale nella ricostruzione complessiva del danno.

Uno degli errori più frequenti consiste nell’interrompere troppo presto il percorso diagnostico oppure nel sottovalutare sintomi inizialmente considerati transitori.

Dolore neuropatico e valutazione medico-legale

La valutazione medico-legale del dolore neuropatico è spesso complessa.

Questo perché:

  • i sintomi possono essere variabili;
  • non sempre esistono immagini radiologiche decisive;
  • la componente soggettiva del dolore è rilevante;
  • il quadro clinico può evolvere nel tempo.

In ambito medico-legale diventa quindi importante:

  • ricostruire l’evoluzione dei sintomi;
  • analizzare la documentazione clinica;
  • valutare la coerenza neurologica del quadro;
  • comprendere l’impatto funzionale del dolore.

Le lesioni neuropatiche richiedono spesso una valutazione specialistica approfondita proprio perché il danno non sempre è immediatamente evidente.

Perché il dolore neuropatico può essere difficile da valutare in una perizia

Dal punto di vista medico-legale il dolore neuropatico rappresenta una delle condizioni più complesse da analizzare.

Questo perché il quadro clinico può presentare caratteristiche particolari:

  • sintomi variabili;
  • evoluzione progressiva;
  • alternanza di fasi migliori e peggiori;
  • assenza di segni immediatamente evidenti;
  • documentazione frammentata nelle fasi iniziali.

In alcune situazioni il dolore riferito dalla persona può apparire sproporzionato rispetto alle alterazioni visibili negli esami.

Ed è proprio questo uno degli aspetti più delicati.

Le lesioni neuropatiche richiedono spesso una valutazione approfondita dell’intero percorso clinico, non soltanto dell’immagine radiologica.

Diventa quindi importante considerare:

  • l’evoluzione dei sintomi nel tempo;
  • la continuità della documentazione clinica;
  • le visite neurologiche;
  • l’impatto funzionale;
  • la coerenza del quadro complessivo.

Quando il dolore persiste nel tempo anche attività quotidiane apparentemente semplici possono diventare difficili.

Ed è proprio questa compromissione concreta della qualità della vita che necessita di essere compresa correttamente.

Le difficoltà nelle perizie

In alcune situazioni il dolore neuropatico può essere sottovalutato nelle fasi peritali.

Questo accade soprattutto quando:

  • i sintomi sono fluttuanti;
  • gli esami non mostrano alterazioni evidenti;
  • la documentazione è incompleta;
  • il quadro clinico è evolutivo.

Per questo motivo una ricostruzione precisa del decorso clinico può risultare essenziale.

Anche la continuità delle cure e degli accertamenti specialistici assume spesso grande rilevanza.

Quando il dolore diventa cronico

In alcuni casi il dolore neuropatico tende a stabilizzarsi nel tempo trasformandosi in una condizione cronica.

La cronicizzazione può comportare:

  • limitazioni permanenti;
  • alterazioni della qualità della vita;
  • difficoltà lavorative;
  • necessità di terapie prolungate;
  • impatto psicologico significativo.

La gestione del dolore cronico richiede spesso un approccio multidisciplinare che coinvolge:

  • neurologi;
  • terapisti del dolore;
  • fisiatri;
  • fisioterapisti;
  • specialisti medico-legali.

Errori che possono complicare il riconoscimento del danno

Nel dolore neuropatico post-traumatico alcuni comportamenti iniziali possono rendere più difficile ricostruire correttamente il quadro clinico.

Molte persone, soprattutto nelle prime settimane successive all’incidente, tendono infatti a sottovalutare alcuni sintomi.

Gli errori più frequenti

Aspettare troppo prima di approfondire i sintomi

Bruciore, formicolii o alterazioni della sensibilità persistenti meritano spesso un approfondimento specialistico.

Pensare che il dolore sia “normale” solo perché gli esami sono rassicuranti

Alcune alterazioni neurologiche non sono immediatamente evidenti nelle prime fasi.

Interrompere il percorso diagnostico troppo presto

Il monitoraggio clinico nel tempo può essere molto importante nei quadri neuropatici.

Non descrivere accuratamente i sintomi

Molte persone faticano a spiegare il dolore neuropatico perché diverso dal dolore tradizionale.

Trascurare la continuità della documentazione clinica

Le visite specialistiche e la ricostruzione temporale dei sintomi possono assumere grande rilevanza.

Confondere dolore muscolare e dolore neuropatico

Comprendere la reale natura del problema è importante sia dal punto di vista clinico sia da quello medico-legale.

Gli errori più frequenti dopo un incidente

Dopo un trauma molte persone tendono inizialmente a sottovalutare alcuni sintomi.

Questo può complicare successivamente la ricostruzione clinica del danno.

Errori frequenti

Ignorare sintomi persistenti

Bruciore, formicolii o alterazioni della sensibilità non dovrebbero essere trascurati se persistono nel tempo.

Interrompere troppo presto gli accertamenti

Alcune alterazioni neurologiche richiedono monitoraggio clinico progressivo.

Considerare “normale” il dolore persistente

Il fatto che un sintomo continui per mesi non significa necessariamente che sia fisiologico.

Mancare documentazione specialistica

Le visite neurologiche e la documentazione clinica possono diventare molto importanti nella ricostruzione del quadro.

Confondere dolore muscolare e neuropatico

Comprendere la natura del dolore può incidere sulla correttezza dell’inquadramento clinico.

Il rapporto con assicurazioni e risarcimento

Il riconoscimento del danno neuropatico in ambito assicurativo può presentare aspetti complessi.

Le principali difficoltà riguardano spesso:

  • la dimostrazione del nesso causale;
  • la valutazione dell’intensità del dolore;
  • la documentazione dell’evoluzione clinica;
  • la quantificazione delle limitazioni permanenti.

Per questo motivo diventa particolarmente importante affrontare il problema con un approccio specialistico e documentato.

Ogni situazione presenta caratteristiche specifiche e richiede un’analisi approfondita del quadro clinico complessivo.

Perché il tempo è importante

Nel dolore neuropatico il fattore temporale può avere un ruolo decisivo.

Monitorare:

  • l’evoluzione dei sintomi;
  • la risposta alle terapie;
  • le limitazioni funzionali;
  • l’eventuale cronicizzazione;

consente spesso di comprendere meglio la reale portata del danno.

Molte condizioni neuropatiche non possono essere valutate correttamente nelle primissime fasi successive al trauma.

Situazioni frequentemente osservate dopo un incidente

Nel dolore neuropatico post-traumatico esistono alcune situazioni che si presentano con particolare frequenza.

Formicolio persistente dopo tamponamento

Alcune persone sviluppano sintomi sensitivi persistenti anche dopo traumi apparentemente moderati.

Bruciore alla gamba dopo incidente motociclistico

I traumi agli arti inferiori possono coinvolgere strutture nervose periferiche generando sintomi persistenti.

Dolore irradiato dopo trauma cervicale

Le alterazioni cervicali post-traumatiche possono provocare sintomi che si estendono lungo braccia o spalle.

Ipersensibilità dopo trauma agli arti

Anche il semplice contatto con la pelle può diventare fastidioso o doloroso.

Sintomi che peggiorano di notte

Molte persone riferiscono un peggioramento del dolore neuropatico durante le ore notturne.

Difficoltà nel mantenere posture prolungate

Sedersi, guidare o stare in piedi a lungo può diventare difficile in presenza di dolore persistente.

Quando il dolore modifica la quotidianità

Il dolore neuropatico persistente può avere un impatto molto più ampio rispetto alla sola sofferenza fisica.

Molte persone raccontano difficoltà nel:

  • dormire regolarmente;
  • guidare a lungo;
  • mantenere concentrazione e attenzione;
  • tollerare alcune posture;
  • svolgere attività lavorative continuative;
  • praticare attività sportive;
  • affrontare giornate particolarmente intense.

Quando il dolore si prolunga nel tempo può emergere anche una forte componente emotiva legata:

  • alla stanchezza cronica;
  • alla perdita di autonomia;
  • alla paura di non migliorare;
  • alla difficoltà di sentirsi compresi.

Comprendere il dolore neuropatico significa anche comprendere l’impatto concreto che può avere sulla vita quotidiana della persona.

Le domande più frequenti

Il dolore neuropatico può comparire dopo settimane?

Sì. In alcuni casi i sintomi possono emergere progressivamente dopo la fase iniziale del trauma.

Una risonanza normale esclude un danno neuropatico?

Non necessariamente. Alcune alterazioni neurologiche possono non essere immediatamente evidenti agli esami radiologici tradizionali.

Il dolore neuropatico può diventare cronico?

Sì. Alcune condizioni possono stabilizzarsi nel tempo e richiedere trattamenti prolungati.

Il dolore neuropatico è risarcibile?

Ogni caso deve essere valutato sulla base della documentazione clinica, dell’evoluzione dei sintomi e delle limitazioni conseguenti.

Come si documenta correttamente il problema?

La continuità degli accertamenti clinici e specialistici può essere molto importante nella ricostruzione complessiva del quadro.

Quali specialisti possono essere coinvolti?

Neurologi, terapisti del dolore, fisiatri e specialisti medico-legali possono contribuire all’inquadramento della condizione.

Comprendere il dolore invisibile

Il dolore neuropatico post-traumatico rappresenta una delle condizioni più complesse da affrontare dopo un incidente.

Molte persone convivono per mesi o anni con sintomi difficili da spiegare, da dimostrare e da far comprendere agli altri.

Proprio per questo motivo diventa fondamentale:

  • riconoscere tempestivamente i segnali;
  • monitorare l’evoluzione clinica;
  • documentare correttamente i sintomi;
  • affrontare il problema con un approccio specialistico.

Comprendere il dolore neuropatico significa comprendere che non tutte le lesioni sono immediatamente visibili.

Alcuni danni richiedono tempo, esperienza clinica e una valutazione approfondita per essere realmente compresi.

Studio Legale Scarpellini

Lo Studio Legale Scarpellini si occupa di assistenza in casi di danni post-traumatici complessi, lesioni neurologiche e problematiche legate al dolore persistente conseguente a incidenti.

L’analisi approfondita della documentazione clinica, dell’evoluzione dei sintomi e delle difficoltà medico-legali rappresenta spesso un elemento centrale nella corretta valutazione di queste situazioni.

Ogni caso richiede attenzione, approfondimento e una comprensione concreta dell’impatto che il dolore persistente può avere sulla vita della persona.

Immagine di Avv. Roberta Scarpellini

Avv. Roberta Scarpellini

L'Avvocato Roberta Scarpellini è specializzata nella negoziazione stragiudiziale e giudiziale per garantire il giusto risarcimento alle vittime di incidenti stradali con lesioni gravi, gravissime e mortali. È anche Presidente dell'Associazione NEVRA, che si focalizza sul riconoscimento medico-legale del danno neuropatico. Lo studio legale Scarpellini offre assistenza completa, dalla valutazione dei danni alla trattativa per il risarcimento, assicurando un'approfondita tutela legale e giuridica per i suoi assistiti.

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