Studio Legale Scarpellini

Errori nella chirurgia pediatrica: proteggere i diritti dei minori

Gli errori nella chirurgia pediatrica si configurano quando l’intervento medico non rispetta le linee guida, le buone pratiche clinico-assistenziali e i doveri di diligenza imposti dalla legge, causando un danno evitabile al minore.

In questi casi, l’ordinamento riconosce il diritto al risarcimento sia per le lesioni subite dal bambino sia per i pregiudizi sofferti dalla sua famiglia.

Se il tuo bambino è stato vittima di un errore medico in chirurgia  pediatrica, contattami per una prima consulenza gratuita. Sono Roberta Scarpellini, avvocato specializzato in risarcimenti per malasanità a Milano.

Conseguenze degli errori chirurgici sui minori

Gli errori medici, commessi durante interventi chirurgici su pazienti in età pediatrica, possono determinare esiti clinici anche gravi, con ripercussioni che spesso accompagnano il minore per l’intero arco della vita.

Di seguito, le principali lesioni iatrogene e le complicanze cliniche che possono derivare da una condotta medica non idonea.

  • Alterazioni estetiche permanenti: cicatrici invalidanti o deturpazioni fisiche.
  • Deficit motori: quadri di paralisi parziale o totale.
  • Compromissione neurologica: lesioni a carico del sistema nervoso centrale o periferico.
  • Encefalopatie e danni cerebrali: traumi derivanti da errori procedurali o anestetici.
  • Traumi midollari: danni irreversibili al midollo spinale.
  • Disfunzioni organiche: lesioni o perdita di funzionalità di organi vitali.
  • Patologie cardiovascolari acute: insufficienza cardiaca o arresto circolatorio.
  • Eventi cerebrovascolari: ictus o ischemie cerebrali.
  • Ritardi dello sviluppo: deficit cognitivi e compromissione delle funzioni intellettive.
  • Decesso del paziente: l’esito più tragico legato all’errore clinico.

Il consenso informato ai trattamenti sanitari per i minorenni

Nel sistema giuridico del nostro Paese, il minore non possiede la piena autonomia nell’esercizio dei propri diritti soggettivi.

Per quanto riguarda la tutela della salute, la normativa prevede che egli sia assistito dalla rappresentanza legale dei genitori o di un tutore nominato, ai quali spetta la facoltà di accettare o rifiutare le cure proposte.

Tuttavia, come evidenziato dalla giurisprudenza di legittimità (ordinanza n. 2549/2025 della Corte di Cassazione), questa potestà non è priva di vincoli.

Ogni scelta terapeutica deve ruotare attorno al miglior interesse del minore, operando un delicato bilanciamento tra le convinzioni del nucleo familiare, la deontologia medica e il rispetto delle consolidate buone pratiche clinico-assistenziali.

Il consenso condizionato: validità e limiti

Un pilastro fondamentale del diritto sanitario contemporaneo stabilisce che manifestare un consenso vincolato a presupposti impossibili o non attuabili corrisponde, sul piano legale, a una mancanza di consenso.

Il rappresentante legale non ha infatti il diritto di imporre metodologie diagnostiche o terapeutiche in contrasto con le evidenze scientifiche, poiché ciò violerebbe l’autonomia decisionale e la responsabilità professionale del personale sanitario.

Un esempio recente e significativo ha coinvolto una coppia di genitori che aveva subordinato l’autorizzazione a un intervento cardiochirurgico urgente per il figlio all’impiego esclusivo di sangue proveniente da donatori non vaccinati per il Covid 19.

In tale scenario, i giudici hanno chiarito punti essenziali.

  • Invalidità della condizione: qualsiasi consenso subordinato a criteri estranei ai protocolli clinici standard è nullo.
  • Autonomia del medico: il personale sanitario è tenuto a respingere istanze che pregiudichino la sicurezza del paziente o che deroghino ai doveri deontologici.
  • Intervento giudiziale: laddove insorga un contrasto insanabile tra le pretese dei genitori e l’obbligo di cura, la parola passa necessariamente alla magistratura.

La Legge 219/2017 (Legge DAT) e il ruolo del giudice

L’architettura della Legge 219/2017 (Art. 3) definisce un percorso procedurale volto a proteggere il minore attraverso tre direttrici principali.

  1. Diritto all’ascolto e partecipazione: la volontà del piccolo paziente non può essere ignorata. I genitori devono valorizzare la sua maturità cognitiva, permettendogli di partecipare alle decisioni sulla propria salute in modo proporzionato alla sua capacità di intendere e di volere.
  2. Primato della salute psicofisica: la protezione della vita e l’integrità del bambino rappresentano il “limite invalicabile” a cui ogni decisione deve tendere, nel pieno rispetto della sua dignità umana.
  3. Meccanismo di risoluzione (Art. 3, comma 5): in caso di disaccordo, ovvero quando i genitori rifiutano un trattamento vitale o necessario ritenuto tale dall’equipe medica, scatta l’obbligo di segnalazione al Giudice Tutelare. L’autorità giudiziaria, valutata l’appropriatezza scientifica della cura, può scavalcare il dissenso dei genitori per assicurare al minore il trattamento indispensabile, neutralizzando scelte familiari potenzialmente letali o prive di basi scientifiche.

Il ruolo dello Studio Legale Scarpellini nella tutela dei minori

Quando un bambino subisce le conseguenze di un errore medico, la famiglia si trova ad affrontare una realtà complessa e carica di interrogativi.

Sono Roberta Scarpellini, avvocato specializzato in malasanità a Milano, e il mio obiettivo è quello di affiancare i genitori delle vittime di malpractice medica con chiarezza e umanità.

Ogni caso viene trattato con un ascolto preliminare attento, seguito da un’analisi tecnico-giuridica approfondita.

Studio ogni potenziale caso di malasanità nei minimi dettagli, collaborando con medici legali e specialisti di alto profilo al fine di verificare la reale fattibilità di un’azione legale, proteggendo la serenità dei miei assistiti da percorsi incerti.

Impegnarsi per ottenere il massimo risarcimento significa costruire una tutela concreta intorno al minore. Lavoro con determinazione per far sì che a ogni bambino venga garantito il sostegno economico necessario per le cure e l’assistenza futura, trasformando il riconoscimento del danno in una risorsa fondamentale per migliorare la sua qualità di vita e dare stabilità a tutta la famiglia.

Procedura di assistenza legale per le vittime di malasanità pediatrica

La procedura per ottenere assistenza legale in casi di malasanità pediatrica prevede il reperimento della documentazione medica completa, comprensiva di cartella clinica, e una perizia medico-legale specialistica atta ad accertare il nesso causale tra l’errore e il danno riportato dal piccolo paziente.

Confermato l’errore medico, si procede con la mediazione obbligatoria e l’accertamento tecnico preventivo (ATP, Legge Gelli 24/2017), procedure stragiudiziali che costituiscono condizioni di procedibilità inderogabili per l’eventuale instaurazione di una causa civile.

Il corretto esperimento di tali fasi deve tuttavia coordinarsi con i rigorosi termini di prescrizione previsti dall’ordinamento. Il diritto al risarcimento è soggetto a un termine di prescrizione di anni 10 se l’azione è promossa contro la struttura sanitaria (responsabilità contrattuale) e di anni 5 qualora si proceda contro il medico (responsabilità extracontrattuale).

È fondamentale precisare che il momento da cui inizia a decorrere il tempo, non coincide necessariamente con l’errore medico, bensì con il giorno in cui il danno si manifesta e il danneggiato acquisisce la consapevolezza del nesso di causalità tra la condotta sanitaria e la lesione subita.

L’ingresso di un figlio in sala operatoria è un momento di estrema vulnerabilità per ogni genitore, un atto di fiducia che meriterebbe solo esiti positivi e cure impeccabili.

Tuttavia, quando si verificano errori medici in chirurgia pediatrica, quella speranza di guarigione può trasformarsi in un percorso doloroso, segnato da complicazioni che impattano sul futuro del bambino e sull’equilibrio dell’intero nucleo familiare.

Sono Roberta Scarpellini, avvocato specializzato in risarcimento danni malasanità a Milano, e mi impegno a tutelare i diritti dei piccoli pazienti che hanno subito lesioni a causa di interventi chirurgici non corretti, offrendo alle famiglie competenza specialistica, sostegno concreto e quella sensibilità necessaria per affrontare insieme un momento così delicato e complesso.

Risarcimento danni: diritti e opportunità per le famiglie

Il risarcimento per errori medici in chirurgia pediatriaca comprende danni patrimoniali e non patrimoniali ed è volto a coprire le lesioni permanenti del minore, i costi sostenuti dai genitori e la perdita di qualità della vita. 

Danni patrimoniali

Appartengono a questa categoria il danno emergente e il danno da lucro cessante. Il primo racchiude le spese, immediate e future, sostenute dai genitori per cure, visite specialistiche, riabilitazione, adeguamento abitativo e assistenza infermieristica.

Il secondo riguarda la compromissione della capacità futura del minore di produrre reddito, calcolata considerando l’eventuale impossibilità per lo stesso di inserirsi nel mondo del lavoro.

Danni non patrimoniali

Comprendono il danno biologico, morale ed esistenzale. Il primo riguarda la lesione permanente o temporanea dell’integrità psicofisica del minore.

Il secondo rappresenta la sofferenza soggettiva interiore, l’angoscia o il dolore intimo provato dalla vittima a seguito dell’illecito.

Il danno esistenziale consiste nel peggioramento delle abitudini di vita e delle relazioni personali (familiare, sociale, lavorativa), tangibile e visibile all’esterno, distinguendosi dal mero dolore interiore.

Risarcimento per i familiari in caso di decesso del minore

In caso di esito infausto dovuto a errore medico in chirurgia pediatrica, i congiunti hanno diritto al ristoro dei danni subiti sia per la perdita del legame affettivo, sia per quanto spettante alla vittima stessa.

  • Danno da perdita del rapporto parentale (Iure Proprio): è il risarcimento spettante ai familiari (genitori, fratelli, nonni) per il dolore straziante e lo sconvolgimento irreversibile della vita familiare. La quantificazione avviene solitamente tramite le Tabelle del Tribunale di Milano, che assegnano un punteggio basato su fattori come l’età della vittima e dei superstiti e la convivenza.
  • Danno ereditario (Iure Hereditatis): comprende la sofferenza provata dal minore nel tempo intercorso tra l’errore medico e la morte (danno biologico terminale, giorni di agonia, consapevolezza della fine imminente). Tale credito risarcitorio entra nell’asse ereditario e viene trasmesso ai familiari.

Per il risarcimento del danno Iure Proprio, il termine di prescrizione è di  anni 5. Tuttavia, come stabilito dall’art. 2947 del Codice civile, se il fatto che ha cagionato il decesso è considerato reato e per lo stesso è previsto un termine di prescrizione più lungo, questo si applica anche all’azione civile.

Per il risarcimento del danno Iure Hereditatis, il termine di prescrizione è di  anni  5.

Percorsi di tutela legale contro gli errori in chirurgia pediatrica

Affrontare le conseguenze di un errore medico in chirurgia pediatrica richiede non solo una profonda conoscenza tecnica della materia, ma anche una spiccata sensibilità verso le dinamiche familiari coinvolte.

La tutela del minore e il ristoro dei danni subiti rappresentano un impegno che va oltre il semplice iter giudiziario: l’obiettivo è garantire un futuro dignitoso e protetto a chi, per colpa altrui, ha visto compromesso il proprio percorso di vita.

Per questo, l’approccio multidisciplinare dello Studio Legale Scarpellini si pone come punto di riferimento essenziale per tutte le famiglie che necessitano di una guida autorevole e competente per far valere i propri diritti, offrendo una difesa solida e specializzata contro gli errori medici e accompagnando i propri assistiti nel percorso verso la giustizia.

Immagine di Avv. Roberta Scarpellini

Avv. Roberta Scarpellini

L'Avvocato Roberta Scarpellini è specializzata nella negoziazione stragiudiziale e giudiziale per garantire il giusto risarcimento alle vittime di incidenti stradali con lesioni gravi, gravissime e mortali. È anche Presidente dell'Associazione NEVRA, che si focalizza sul riconoscimento medico-legale del danno neuropatico. Lo studio legale Scarpellini offre assistenza completa, dalla valutazione dei danni alla trattativa per il risarcimento, assicurando un'approfondita tutela legale e giuridica per i suoi assistiti.

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