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Visita medico legale assicurazione: quanto tempo per il rimborso?

A seguito di un incidente stradale, il soggetto che ne sia rimasto offeso dovrà, per poter ottenere un congruo risarcimento dei danni sofferti, presentare all’assicurazione, tra gli altri documenti necessari, la perizia medico legale. Se cerchi un avvocato per incidenti stradali non esitare a contattarci consultando la pagina dedicata al servizio di risarcimento incidenti stradali mortali, ogni giorno seguiamo casi di clienti che necessitano di assistenza.

All’interno dovrà essere presente anche il certificato di stabilizzazione della malattia, ossia un attestato che comprovi l’avvenuta guarigione, sia che essa comporti postumi permanenti o meno.
Tale documentazione ha un’importanza centrale perché solo dopo che la malattia si sia effettivamente stabilizzata sarà possibile redigere con certezza una perizia medico legale.

Si può dire, dunque, che essa assume un fondamentale valore in tutti i casi in cui vi sia necessità di valutare i danni e le invalidità conseguenti ad un sinistro di natura stradale.
Infatti, sarà solo a seguito della stessa che verrà attribuito un punteggio, il quale concorrerà a decidere quale sarà l’ammontare dell’indennizzo spettante alla persona offesa.

In che cosa consiste una visita dal medico legale dopo incidente stradale?


Affinché la perizia venga redatta è necessario che il soggetto danneggiato si sottoponga a visita medico legale.
Essa consiste in una specifica visita medica che stabilisce se e in quale percentuale il paziente abbia subito un danno.

In tal caso, l’offeso dovrà consegnare al medico:

  • Certificazioni mediche sia di pronto soccorso che di eventuali specialisti che lo abbiano preso in cura a seguito del sinistro;
  • Tutta la documentazione inerente la diagnostica strumentale effettuata;
  • Le ricevute fiscali delle spese sostenute per curare il danno patito tra visite, farmaci, presidi medico-chirurgici e terapie di tipo fisico.

Una volta analizzata la storia clinica della vittima del sinistro, il medico procederà alla visita e redigerà una specifica relazione.
Nel documento, premesso l’evento traumatico nell’intestazione, inserirà le eventuali terapie effettuate dal soggetto, i disturbi dei quali soffre ed ogni particolare emerso.
A quel punto, sarà il momento di decretare la quantificazione dell’entità del danno biologico riportato, specificata la causalità che ha provocato lo stesso.
La stessa viene definita attraverso una cosiddetta “percentuale di invalidità”, che può variare in base al caso specifico.
Quel che è importante chiarire è che non viene valutata la lesione in sé, ma la conseguenza che essa comporta in termini di menomazioni nella vita del soggetto offeso.
Una condizione che riguarda diversi aspetti della quotidianità: dai riflessi funzionali alla deturpazione estetica, da un danno psicologico ad un insieme di queste componenti.

Attraverso la percentuale che viene fornita nella perizia, si potrà distinguere un danno micropermanente (dallo 0 al 9%) da uno che rende la vittima un macro-offeso.
Per stabilirlo, il medico legale durante la perizia si avvale della Tabella Unica.
Perché presentare una perizia di parte al medico legale dell’assicurazione?

Per evitare di dover accettare un’offerta di risarcimento che non sia congrua all’effettivo danno subito, il miglior consiglio possibile è quello di affidarsi a chi effettua perizie di parte e di nominare un avvocato specializzato in sinistri stradali.

Spesso le compagnie assicurative incaricano medici legali in date troppo vicine al giorno dell’incidente, con un processo di guarigione ancora in corso.
Ciò non permette una valutazione adeguata, con una scarsa attenzione su eventuali danni permanenti che potrebbero presentarsi in seguito.
Al contrario, avere un ulteriore parere medico con un sufficiente lasso di tempo dopo la guarigione fornirà un altro termine di paragone per una valutazione del risarcimento.

Se si considera, poi, il caso del contenzioso giudiziario, vedremo come una perizia medico legale offra degli elementi tecnici a dir poco indispensabili per permettere al giudice di intavolare una trattativa migliore per l’offeso, facendogli acquisire una posizione contrattualmente vantaggiosa.
La miglior soluzione possibile è dunque quella di rivolgersi a professionisti del settore che possano indirizzare chi ha subito un sinistro stradale verso la giusta strada per ottenere un indennizzo congruo. Per questo motivo, si consiglia lo studio legale Scarpellini, sinonimo di professionalità ed attenzione per l’assistito.

Tempi di risarcimento dopo una visita dal medico legale

Solo a seguito della perizia del professionista incaricato, la richiesta di risarcimento potrà considerarsi completa e comprendente tutte le informazioni necessarie per la valutazione.
I tempi di risarcimento sono ricompresi entro i 90 giorni dall’inoltro della richiesta. Qualora si dovessero raccogliere ulteriori informazioni, potrà essere accordata una proroga di ulteriori 30 giorni.

Nel caso in cui a dover pagare non sia l’assicurazione del danneggiato, ma quella del danneggiante, la prima dovrà comunque comunicare al proprio assistito la notizia entro un mese dalla richiesta.
Se l’offerta appare congrua ai legali della vittima, la si potrà accettare. Il pagamento, in tal situazione, verrà erogato entro e non oltre i 15 giorni successivi all’accettazione.

Nello scenario (a dire il vero eccezionale) in cui il danneggiato rifiuti la somma che l’assicurazione gli abbia offerto, si può optare per la via della conciliazione obbligatoria, ossia una somma versata direttamente come anticipo.
L’offeso può, ancora una volta, declinare l’offerta e procedere alla messa in causa nei confronti dell’assicurazione.

Rimborsi dalle assicurazioni

Molti si chiedono se la visita presso il medico legale sia rimborsabile dall’assicurazione.
La risposta è che è la legge stessa che dispone il pieno ristoro del danneggiato, comprendendo tutti gli eventuali costi sostenuti, tra cui la perizia.
Questo vale tanto in una trattativa stragiudiziale, quanto in una giudiziale, sia in campo civile che penale.
Stesso discorso per meccanismi di indennizzo diretto o indiretto da parte delle compagnie assicurative.
Tale disposizione è essenziale per permettere al danneggiato di poter quantificare con assoluta precisione l’entità dei danni psico-fisici riportati.

Quanto paga l’assicurazione per danni fisici?


Per quanto riguarda la liquidazione dei micropermanenti, il codice delle Assicurazioni ha introdotto, nel 2005, un meccanismo:

  • Per quel che concerne un danno biologico di tipo permanente, l’importo si calcola in base all’applicazione di ogni singolo punto percentuale di invalidità e ridotto, con l’avanzare dell’età del soggetto offeso, dello 0.5% per ogni anno partendo dall’undicesimo;
  • Per i danni temporanei, l’importo è variabile dai 40 fino ai 50 euro per ogni giorno di assoluta inabilità, nel caso di un’inabilità inferiore al 100%, l’indennizzo verrà valutato in base a quella percentuale.

Nel caso di lesioni macropermanenti, invece, si avrà una base molto più alta.
Infatti, per ogni giorno di invalidità totale, saranno disposti un minimo di 99.99 euro, fino ad un massimo di 149.

A concorrere, sarà anche l’età del soggetto leso, le spese mediche sostenute, l’entità del danno ed i punti percentuali di invalidità ottenuti tramite la perizia.

A ciò, può essere aggiunto un danno morale che arriva fino al 20% per danni che non contemplano la fattispecie biologica, ma incidono sulla qualità della vita della vittima.

Il tutto è improntato sulle direttive del tribunale di Milano.

Guarito con postumi

Una volta decorso totalmente il periodo di malattia proveniente dal sinistro, il medico potrà predisporre un certificato nel quale sia stabilito se la guarigione sia avvenuta con o senza la presenza di postumi.
Ma cosa sono i “postumi”? Un indirizzo chiaro viene dato dalla Corte di Cassazione.

Se, conclusasi la malattia, il danneggiato non porta con sé alcuno strascico, ossia danni che rimangono nel tempo, allora si parlerà di guarigione senza postumi.
Al contrario, invece, non si potrà non fare riferimento alla guarigione con postumi.
Tale distinzione è fondamentale perché il risarcimento danni comprende sia il periodo in cui il soggetto non è ancora guarito e sia, eventualmente, della presenza di postumi che siano rimasti senza che ulteriori terapie o cure possano modificarli.
Questa è la differenza che si pone tra invalidità temporanea e permanente.

Per “postumi”, poi, la Corte sottolinea come non debbano intendersi solo le menomazioni di tipo fisico e strettamente biologico, ma anche tutte quelle implicazioni dinamico-relazionali nella vita del danneggiato. E questo al di là del fatto che egli sia stato o meno impossibilitato dal sinistro a produrre reddito.

Chi può fare una perizia medico legale?

Questa domanda è meno scontata di quanto si pensi.
Non soltanto in termini di competenze, ma anche di effettiva possibilità di svolgere attività di tipo medico legale.

Infatti, nell’ordinamento italiano vi è una legge, la cosiddetta “Gelli”, che si esprime in termini di sicurezza delle cure e responsabilità professionale con un affidamento delle consulenze tecniche, all’interno dei processi civili o penali, ai soli medici specializzati in medicina legale, accompagnati, inoltre, da uno o più specialisti dell’area interessata dalla fattispecie.
Per fare un esempio: nel caso in cui con un sinistro stradale, il soggetto leso abbia subito una menomazione delle sue funzioni gastrointestinali, la perizia dovrà non soltanto essere svolta da un medico legale specializzato, ma quest’ultimo sarà accompagnato da un gastroenterologo.

Quanto costa una perizia medico legale?

Una domanda molto pratica riguarda il prezzo di una perizia medico legale.
La risposta è che essa non ha un costo fisso ma varia a seconda del medico che la svolge, secondo un tariffario elaborato dagli Specialisti in Medicina Legale delle Assicurazioni, ossia la SISMLA.
Un altro fattore da tenere certamente in considerazione è la natura della perizia stessa: una improntata sulla rottura di un arto non può essere paragonata, in termini economici, ad una che interessa tutto il corpo.
Ancora, il costo varia a seconda della percentuale di invalidità, ed orientativamente possiamo dire che:

  • Per i danni che oscillano tra l’1 ed il 9%, il prezzo varia da un minimo di 300 ad un massimo di 1000 euro;
  • Per quelli che, invece, vanno dal 10 fino al 100%, la perizia può arrivare a costare da un minimo di 1000 ad un massimo di 10.000 euro.

La professionalità medica, poi, aggiunge un’ulteriore distinzione:

  • Per esaminare la documentazione e fare una valutazione preliminare, la tariffa può essere tra i 500 ed i 10.000 euro;
  • Per l’istruttoria del caso, la visita, il consulto specialistico e la completa stesura di un elaborato, il prezzo sale dai 1500 ai 15.000 euro.

Benché queste siano cifre che spaventano chi ne abbia bisogno, c’è da dire che una volta stipulato il prezzo, il medico legale analizza le tempistiche ed attende che il paziente abbia ricevuto il risarcimento prima di saldare completamente il suo debito.

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