Studio Legale Scarpellini

Omicidio colposo per colpa medica: cosa succede?

Quando un operatore sanitario commette un errore medico o non agisce in modo adeguato, il paziente può riportare danni o perdere la vita.

In questi casi, parliamo della cosiddetta colpa medica che può, a sua volta, essere attiva o passiva.

La colpa medica è attiva quando il medico commette un errore attivo somministrando, per esempio, un antipiretico al posto di un antibiotico.

La colpa medica è, invece, passiva quando lo specialista, inerte, non sottopone, per esempio, il paziente a colonscopia in tempo utile.

Se l’operatore erogando la prestazione sanitaria causa, seppure involontariamente, la morte del paziente per negligenza o imperizia, sussiste l’ipotesi di responsabilità medica e si configura il reato di omicidio colposo. Scopri di più sull’argomento tramite il risarcimento per malasanità.

Che cos’è l’omicidio colposo

L’omicidio colposo è il reato di cui si macchia chi cagiona il decesso di un’altra persona, ma attenzione a non confonderlo con l’omicidio doloso o volontario.

A differenza di quest’ultimo, l’omicidio colposo è infatti non intenzionale ed è altresì involontario.    

Secondo l’art. 43 del Codice penale, il crimine viene commesso per “negligenza o imprudenza o imperizia, ovvero per l’inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline” ed è perseguibile d’ufficio.

La procura può, quindi, aprire un procedimento senza che sia stata presentata alcuna querela essendo sufficiente la semplice “notizia criminis”.

Omicidio Colposo da Errore Medico: Quali sono le Pene Previste?

Per l’art. 589 del Codice di Procedura Penale, l’omicidio colposo da errore medico è punibile con la reclusione da mesi 6 ad anni 5.

Tuttavia, ai fini della condanna del professionista, si deve dimostrare la sussistenza di un nesso eziologico tra la condotta posta da lui in essere e l’exitus del paziente.

Con la sentenza numero 42270/2017, la Corte di Cassazione ha inoltre evidenziato come, ai fini della stessa condanna, sia necessario accertare l’alta probabilità logica dell’evento infausto valutando il fatto e le sue peculiarità.

Per poter condannare un operatore sanitario per omicidio colposo medico bisogna dunque esaminare attentamente:

  • il normale decorso della malattia diagnosticata;
  • la generale efficacia dei trattamenti terapeutici;
  • gli elementi che generalmente condizionano il buon esito delle terapie.

Ricordiamo, infine, che l’autore dell’omicidio colposo può essere, altresì, condannato a risarcire i danni subiti dalla famiglia della vittima.

Danno risarcibile da omicidio colposo per errore medico

In riferimento a quanto sopra, il responsabile di omicidio colposo per errore medico può essere chiamato a risarcire il danno patito dai congiunti del defunto.

Gli eredi leggittimi hanno dunque diritto al risarcimento:

  • iure proprio, per i danni subiti in prima persona;
  • iure hereditatis, per i danni patiti dal de cuius quando ancora in vita.

In fase di quantificazione del ristoro, sono inoltre da considerarsi le componenti patrimoniali e non patrimoniali del danno.

Alle prime appartengono, per esempio, le spese mediche e funerarie. Alle seconde, il danno biologico, morale, esistenziale e tanatologico.

La Legge Gelli-Bianco: cosa dice?

La Legge Gelli-Bianco (legge 24/2017) introduce novità sostanziali mettendo in primo piano la sicurezza di tutti coloro che usufruiscono di prestazioni sanitarie.

Tra i grandi temi affrontati figurano:

  • sicurezza delle cure e del rischio sanitario;
  • responsabilità di chi esercita la professione sanitaria e della struttura pubblica o privata;
  • modalità e caratteristiche dei procedimenti giudiziari inerenti alla responsabilità sanitaria;
  • obbligo di assicurazione e istituzione del Fondo di Garanzia per i pazienti che hanno riportato danni per malpractice medica.

Le legge Gelli-Bianco in materia di responsabilità medica

Con la legge dell’8 marzo 2017, il legislatore interviene in materia di responsabilità medica riconducibile all’esercizio dell’attività sanitaria.

In base all’art.7, viene così inquadrata, in termini di responsabilità contrattuale, la responsabilità della struttura sanitaria e sociosanitaria, pubblica e privata, e dei medici che esercitano in regime di libera professione.

Per i professionisti che prestano invece la loro opera all’interno di una struttura, la responsabilità è di tipo extracontrattuale.

La responsabilità contrattuale ed extracontrattuale differiscono tra di loro in termini di onere di prova, prescrizione dell’azione risarcitoria e danno risarcibile.

  • Onere di prova: in caso responsabilità extracontrattuale è carico della parte lesa comportando maggiori oneri probatori in capo al paziente. In caso contrattuale, è invece a carico del debitore-danneggiante.
  • Prescrizione azione risarcitoria: decennale per la responsabilità contrattuale e quinquennale per l’extracontrattuale.
  • Danno risarcibile: limitato a quanto previsto, in termini di legge, nella responsabilità contrattuale e potenzialmente illimitato nella responsabilità extracontrattuale.

Infine, l’articolo 590-sexies Codice penale, rivisitato dalla legge 24/2017, prevede una particolare responsabilità penale a carico dei medici accusati di omicidio colposo o di avere cagionato lesioni al paziente nell’esercizio della professione.  Tuttavia, si dispone la non punibilità dell’esercente la professione sanitaria, in ambito penale, qualora la sua condotta sia conforme alle linee guida validate dalla comunità scientifica e alla buona prassi clinico-assistenziale.

Prescrizione Omicidio Colposo Medico

Se l’errore medico ha condotto, seppur involontariamente, al decesso del paziente configurando il possibile reato di omicidio colposo, gli eredi possono presentare una richiesta di risarcimento per i danni subiti dal congiunto entro anni 10 dalla data del decesso.

Per contro, la richiesta di risarcimento dei danni subiti dai familiari, perché è venuto meno il legame parentale con il defunto, cade in prescrizione dopo anni 5 dalla data del decesso.

Termine di Prescrizione per Omicidio Colposo da Medico

Se il caso di malasanità costituisce un reato perché il paziente ha riportato lesioni personali o è deceduto, i termini di prescrizione sono diversi da quelli previsti per la responsabilità civile e, nel caso dell’omicidio colposo, sono quantificati  in anni 10.

Tuttavia, la sentenza n. 21404 del 26 luglio 2021, emessa dalla Corte di Cassazione nell’ambito della richiesta risarcitoria avanzata per danno parentale cagionato dalla perdita di un congiunto per colpa medica, applica l’art. 2947 comma 3 del Codice civile che stabilisce quanto segue.

Se il fatto che ha causato la malasanità è considerato dalla legge reato e per lo stesso è prevista una prescrizione più lunga, lo stesso termine è da applicarsi anche all’azione civile.

In riferimento al caso in esame, gli Ermellini hanno dunque applicato al procedimento civile il termine di prescrizione decennale stabilito per l’omicidio colposo.

Quanto dura la Prescrizione per Omicidio Colposo?

Il rispetto dei termini di prescrizione è fondamentale quando si desidera adire vie legali per omicidio colposo da errore medico. Trascorsi 10 anni, le possibilità di ottenere un ristoro potrebbero essere più contenute, ma ogni caso è storia a sé ed esistono elementi che possono rifletteresi su questa scadenza.

Per questi motivi, è molto importante farsi assistere tempestivamente da un legale competente in materia.

L’Avvocato Roberta Scarpellini, titolare dello Studio Legale Scarpellini, è esperta in risarcimento danni malasanità a Milano e segue casi di omicidio colposo per colpa medica. Opera su tutto il territorio nazionale, si avvale della collaborazione di un team di professionisti esperti e garantisce il conseguimento del massimo risarcimento.

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Avv. Roberta Scarpellini

L'Avvocato Roberta Scarpellini è specializzata nella negoziazione stragiudiziale e giudiziale per garantire il giusto risarcimento alle vittime di incidenti stradali con lesioni gravi, gravissime e mortali. È anche Presidente dell'Associazione NEVRA, che si focalizza sul riconoscimento medico-legale del danno neuropatico. Lo studio legale Scarpellini offre assistenza completa, dalla valutazione dei danni alla trattativa per il risarcimento, assicurando un'approfondita tutela legale e giuridica per i suoi assistiti.

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