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Studio Legale Scarpellini

Lesione ai tendini della cuffia dei rotatori da incidente stradale

Nel caso in cui, un incidente stradale provochi la rottura della cuffia dei rotatori, la vittima può chiedere il risarcimento del danno subito.

In caso di lesione ai tendini della cuffia dei rotatori è indispensabile dimostrare il nesso di causalità tra l’incidente stradale e il danno subito

Dovendo dimostrare il collegamento tra l’incidente e il danno subito, è opportuno rivolgersi ad un legale di fiducia, in grado di aiutare la vittima a stabilire il nesso di causalità e procedere alla richiesta di risarcimento. Lo studio legale Scarpellini si occupa da anni di risarcimento dei danni da incidenti stradali gravi ed è specializzato nella negoziazione stragiudiziale per garantire il giusto risarcimento alle vittime con lesioni gravi e gravissime o danni neuropatici. L’avvocato Roberta Scarpellini ha, inoltre, fondato ed è Presidente dell’Associazione NEVRA che si batte per il riconoscimento del danno neuropatico.

Hai subito una lesione della cuffia dei rotatori a causa di un incidente stradale?

Lo studio legale Scarpellini ha maturato una specifica competenza in questa tipologia di sinistri

La rottura della cuffia dei rotatori della spalla: che cos’è

La cuffia dei rotatori è il complesso di muscoli e tendini che ha il compito fondamentale di stabilizzare l’articolazione gleno-omerale della spalla. A costituire la cuffia dei rotatori sono i muscoli sovraspinato, sottospinato, piccolo rotondo e sottoscapolare, e i loro rispettivi tendini. Questi muscoli nascono tutti a livello della scapola e terminano il loro decorso sulla porzione prossimale dell’omero.

La cuffia dei rotatori aiuta a sollevare e ruotare il braccio e stabilizzare la sfera della spalla all’interno dell’articolazione ed è una delle strutture anatomiche della spalla che più frequentemente s’infortuna, causando dolore. È, inoltre, sottoposta a invecchiamento, tanto che dopo i cinquant’anni inizia un fenomeno di “assottigliamento” del tendine che può poi evolvere, sia spontaneamente sia in seguito a traumi o sforzi anche minimi, in una rottura completa. Ne consegue quindi che, in caso di incidente stradale di una persona di età superiore ai cinquant’anni, il medico legale sia portato a considerare l’evento traumatico come l’aggravamento di uno stato preesistente. Al contrario, in un soggetto giovane appare tecnicamente corretto attribuire la rottura tendinea direttamente al fatto traumatico.

Cosa puoi fare per ottenere il risarcimento se hai subito una lesione alla cuffia dei rotatori in un incidente stradale?

Rottura della cuffia dei rotatori: come avviene la diagnosi?

Inizialmente il medico, tramite palpazione, preme su diverse parti della spalla e sposta il braccio in varie posizioni. In alcuni casi è necessario sottoporre il paziente ad una serie di accertamenti, che variano caso per caso: raggi X, per verificare la presenza di spuntoni ossei o artrite; ultrasuoni, per valutare la struttura della spalla in movimento; risonanza magnetica, per controllare la struttura della spalla in modo dettagliato.

La rottura della cuffia dei rotatori della spalla: valutazione del medico legale

Dopo l’incidente che ha provocato la rottura della cuffia dei rotatori della spalla, bisogna recarsi immediatamente al pronto soccorso per procedere con gli accertamenti strumentali che consentono di stabilire il nesso di causalità tra incidente e danno subito.

Terminate le cure e le terapie prescritte, quando le condizioni di salute si stabilizzano (se è necessario anche dieci-dodici mesi dopo l’evento traumatico) e non sono più plausibili variazioni significative delle condizioni cliniche, la vittima può sottoporsi alla visita del medico legale, il quale quantifica il danno subito avvalendosi del metodo tabellare in relazione ai “barèmes” che assegnano in misura percentuale dei punti d’invalidità relativamente al tipo di lesione subita e sulla base della documentazione clinica, degli esami radiologici e della visita obiettiva.

Per quanto riguarda la rottura della spalla, è fondamentale per il medico legale stabilire il nesso causale tra lesioni tendinee scapolo omerali e il trauma. Lo specialista deve, infatti, distinguere ciò che è imputabile al trauma e ciò che invece è frutto di un’alterazione degenerativa. Dopo i cinquant’anni la cuffia dei rotatori inizia ad invecchiare, i tendini diventano più fragili ed è quindi necessario argomentare in maniera dettagliata l’analisi del ruolo causale, o concausale del trauma, condizione indispensabile per l’ammissione di responsabilità di chi dovrà risarcire il danno.

Per la valutazione del nesso causale, il medico legale verifica, con anamnesi accurata, eventuali abitudini a rischio, la descrizione delle circostanze e della dinamica dell’evento, il lasso di tempo trascorso tra l’incidente stradale e la visita al pronto soccorso, il tipo di diagnosi e di terapia.

Lesione dei tendini della cuffia dei rotatori: quanti punti di invalidità sono?

Le lesioni e le menomazioni si suddividono in micro e macro-permanenti. Per le prime entro il 9% di invalidità, il riferimento normativo è l’art. 139 del Codice delle Assicurazioni (D.Lgs. 209 del 2005). Le seconde, che vanno dal 10% al 100% dell’invalidità, fanno riferimento alle Tabelle del Tribunale di Milano.  I punti di invalidità permanente riconosciuti per la lesione dei tendini della cuffia dei rotatori variano in base alla gravità della lesione e alla ripresa organica funzionale della vittima.

Una volta quantificato il danno da parte del medico legale, è compito dell’avvocato liquidarlo e trasformarlo in equivalente economico, attraverso l’utilizzo delle tabelle di conversione dei punti percentuali e prendendo in considerazione l’età del danneggiato. Ad ogni anno di anzianità corrisponde, infatti, un coefficiente che riduce l’entità del risarcimento.

Lesione ai tendini della cuffia dei rotatori: la richiesta di risarcimento

La richiesta di risarcimento danni va inviata alla compagnia assicurativa del veicolo responsabile dell’incidente, al suo conducente e al proprietario del mezzo, se diverso dal conducente.

Nella richiesta devono essere trasmessi gli estremi delle parti, i veicoli coinvolti, la data e il luogo in cui il sinistro è avvenuto, eventuali testimoni e forze dell’ordine intervenute.

Una volta ricevuta la richiesta di risarcimento danni, la compagnia assicurativa avvia la pratica e presenta, entro 90 giorni, una proposta di risarcimento. È probabile che, prima della scadenza dei termini, l’assicurazione chieda una contro-perizia di un proprio medico legale.

La negoziazione assistita per la lesione dei tendini della cuffia dei rotatori

Se la vittima non accetta il risarcimento offerto dalla compagnia di assicurazione, quest’ultima deve in ogni caso, entro 15 giorni, versare l’importo riconosciuto, che sarà considerato un acconto rispetto alle eventuali maggiori somme determinate nella fase successiva.

Prima di agire in via giudiziaria, la legge prevede che la vittima intraprenda la procedura di negoziazione assistita, con l’assistenza obbligatoria di un avvocato.

Assistenza di un avvocato esperto in materia di lesioni a causa di incidenti stradali

Poiché la rottura dei tendini della cuffia dei rotatori dipende da una varietà di fattori, può essere difficile determinare il nesso di causalità tra l’incidente e il danno subito ed ottenere, di conseguenza, un ristoro per la vittima. Per tale motivo, si consiglia di contattare un legale esperto in materia di incidenti stradali. Lo studio legale Scarpellini in diversi anni di attività ha seguito numerosi casi di lesioni per incidenti stradali che si sono risolti con un congruo risarcimento per i danneggiati.

Se hai subito lesioni alla cuffia dei rotatori a causa di un incidente stradale, chiedi subito un consulto.

Grazie all’esperienza maturata sul campo, lo studio legale Scarpellini segue i propri assistiti affinché possano ottenere un congruo ristoro

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